Come si vive insieme? – Questa domanda, che è stata al centro della Biennale Architettura di Venezia del 2021, è anche all’origine di una visione dello spazio costruito che il corso cerca di analizzare a partire da una prospettiva estetica.

 Lo spazio costruito, infatti, è il medium centrale del presente, nel quale si intrecciano potere, tecnologia, ecologia, estetica, conflitto sociale, immaginazione politica.

L’estetica lo legge come uno spazio multiscalare e multifunzionale nel quale al centro dell’interesse sono l’abitare, la dimensione pubblico, le infrastrutture, ma anche le guerre, le forme di rappresentazione, dunque le immagini, i media, le tecnologie e naturalmente. 

L’architettura non è, qui, la disciplina “madre” da cui le altre dipendono, ma il campo di gravitazione attorno al quale ruotano riflessione diverse.

Quest’anno il corso partirà dal rapporto del presente con l’eredità del mondo coloniale e della sua architettura per poi attraversare le guerre di oggi e il modo in cui hanno riscritto il senso dello spazio in cui viviamo.