Modulo: RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE URBANA - LABORATORIO

Parlare oggi di recupero e riqualificazione urbana significa confrontarsi con la necessità di conoscere, tutelare, recuperare e valorizzare il patrimonio costituito dai tessuti urbani esistenti e, in particolare, dai centri storici, che rappresentano una componente fondamentale del sistema insediativo italiano. Il tema assume una particolare rilevanza nei piccoli comuni, dove il valore storico, culturale e identitario del patrimonio urbano si confronta spesso con dinamiche di fragilità demografica, economica e sociale e con la necessità di ridefinire il ruolo dei centri storici all’interno dei rispettivi contesti territoriali.

Un centro storico costituisce infatti un ambito urbano estremamente delicato, luogo di memorie collettive e individuali, dotato di una precisa identità urbanistica e di un elevato valore storico e testimoniale, riferibile tanto al tessuto urbano nel suo complesso quanto ai singoli elementi del patrimonio edilizio. Qualsiasi intervento di rilevanza urbanistica che lo interessi costituisce pertanto un’operazione complessa perché «si tratta, in primo luogo, di conoscerlo e riconoscerlo, così da comprenderne le caratteristiche – spaziali, documentali, funzionali – che lo identificano» (G. Piccinato, 2008).

È quindi necessario comprenderne non soltanto i caratteri fisici e storico-culturali, ma anche il ruolo che esso svolge nel territorio e il significato che assume per gli abitanti e per quanti lo utilizzano: «a chi appartiene il centro storico?». Tutela e conservazione devono pertanto confrontarsi con le condizioni contemporanee dell’abitare, dell’accessibilità, delle attività economiche e dei servizi, nonché con le trasformazioni sociali, ambientali e territoriali in atto.

Il corso mira a fornire gli elementi disciplinari, metodologici e tecnici necessari per intervenire nei contesti urbani storici, collocando il tema del recupero all’interno dell’evoluzione che, a partire dalla legge n. 457 del 1978 e dall’introduzione del Piano di Recupero, ha progressivamente ampliato obiettivi e strumenti dell’intervento sulla città esistente. Particolare attenzione sarà dedicata al passaggio dal recupero fisico ed edilizio a strategie integrate di riqualificazione e rigenerazione urbana, capaci di mettere in relazione tutela e valorizzazione del patrimonio, qualità dello spazio urbano, accessibilità e mobilità, condizioni dell’abitare, attività e servizi.

Il corso si articolerà attraverso quattro fasi di lavoro correlate e consecutive.

1. Il recupero urbanistico: contesto scientifico ed evoluzione del dibattito disciplinare

La prima fase sarà dedicata alla definizione del contesto scientifico del recupero urbanistico («di cosa parliamo?») nell’ambito della disciplina urbanistica e alla ricostruzione dell’evoluzione del dibattito che, a partire dagli anni Cinquanta, si è rivolto dapprima alla tutela e al recupero dei centri storici e successivamente, con un progressivo ampliamento di prospettiva, alla riqualificazione della città esistente e dei contesti caratterizzati da condizioni di degrado fisico, funzionale e sociale. Saranno quindi affrontati i temi più recenti della rigenerazione urbana integrata, anche alla luce della Dichiarazione di Toledo del 2010, delle nuove questioni poste dal cambiamento climatico e della rinnovata attenzione verso i centri storici dei piccoli comuni e i territori fragili.

2. La legislazione specifica e gli strumenti urbanistici

Saranno analizzati i principali riferimenti normativi relativi all’intervento nei centri storici e, più in generale, sul patrimonio edilizio e urbano esistente, insieme agli strumenti urbanistici che ne hanno accompagnato l’evoluzione. A partire dal Piano di Recupero introdotto dalla legge n. 457 del 1978, saranno esaminati gli strumenti e i programmi sviluppati nei decenni successivi, con particolare attenzione ai programmi integrati degli anni Novanta e alle più recenti politiche rivolte alla valorizzazione dei piccoli centri storici, fino alla legge n. 158 del 2017.

3. Le tecniche

Lo studio delle tecniche di intervento nei contesti storici sarà sviluppato attraverso l’analisi critica di casi di studio, con particolare riferimento a Piani di Recupero, piani particolareggiati e altri strumenti rivolti alla tutela, al recupero e alla riqualificazione dei centri storici. Per ciascun caso saranno analizzati gli obiettivi, i contenuti, le modalità tecniche di intervento, gli aspetti procedurali e i relativi processi di attuazione, al fine di riconoscere approcci, strumenti e soluzioni trasferibili alla sperimentazione progettuale.

4. Una sperimentazione: il centro storico di Gallese

Parallelamente allo sviluppo della parte teorica e disciplinare, il Laboratorio affronterà lo studio del centro storico di Gallese, nella Tuscia meridionale, assunto come campo di sperimentazione per la costruzione di una strategia integrata di tutela, recupero, riqualificazione e valorizzazione.

A partire dalla conoscenza e dall’interpretazione del centro storico e delle sue relazioni con il contesto urbano e territoriale, gli studenti saranno chiamati a riconoscerne criticità, risorse e potenzialità e a definire una strategia integrata di intervento.

Tale strategia troverà sintesi in un Masterplan, inteso come documento programmatico, di coerenza e di comunicazione, finalizzato a costruire una visione unitaria delle trasformazioni e a mettere in relazione tre distinte componenti operative: il Piano di Recupero, rivolto alla tutela, al recupero e alla riqualificazione del tessuto urbano ed edilizio; il Piano della Mobilità, relativo all’accessibilità, alla mobilità e al sistema degli spazi pubblici; il Piano di Gestione, finalizzato a individuare modalità, soggetti, risorse e condizioni per l’attuazione e la gestione nel tempo delle strategie e degli interventi proposti.

Il Masterplan non costituisce pertanto un ulteriore strumento urbanistico, ma il quadro programmatico attraverso il quale verificare la coerenza reciproca delle diverse componenti e comunicarne in forma unitaria obiettivi, strategie e azioni. Il Piano di Recupero e il Piano della Mobilità saranno sviluppati tenendo conto della loro specifica natura ed efficacia giuridica, mentre il Piano di Gestione avrà carattere programmatico e operativo e potrà fornire all’Amministrazione comunale indirizzi e contenuti eventualmente assumibili attraverso propri provvedimenti.

La sperimentazione prenderà inoltre in considerazione modalità di partecipazione e coinvolgimento degli abitanti, degli attori istituzionali e delle forze economiche e sociali locali, considerando il confronto con il territorio come parte del processo di conoscenza e costruzione della strategia.