PROGRAMMA DEL CORSO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA MODERNA - (8 crediti)

(canale B - a. a. 2026-2027)

docente: prof.ssa Simona Benedetti 

Obiettivi e  Finalità Formative 

   Il corso si propone di ricostruire le principali linee di sviluppo della storia dell’architettura e della città dal primo rinascimento (Quattrocento) al tardo barocco settecentesco (Settecento), attraverso l’analisi delle opere e degli architetti maggiormente significativi nelle diverse aree geografiche italiane, con particolare riferimento ai principali centri culturali nei diversi periodi storici in esame (Firenze, Roma, Venezia, Milano, Genova, Napoli ecc).

Si considera fondamentale la conoscenza delle opere architettoniche trattate nelle lezioni teoriche pertanto si proporrà un approfondimento grafico degli esempi maggiormente significativi per ogni epoca analizzata e visite di studio per le principali opere romane.   

 Articolazione dell’attività didattica e programma del corso 

Il corso si articolerà in lezioni teoriche con esercitazioni grafiche in aula, visite guidate, partecipazione a convegni e/o conferenze che si riterranno utili per approfondimenti contestuali al programma del corso.

Un’attenzione fondamentale sarà rivolta alla conoscenza diretta delle opere architettoniche elencate nel programma del corso, a tal fine sono rivolti i sopralluoghi settimanali e l’analisi grafica che si proporrà in situ o talvolta in aula, al termine della lezione teorica, in cui si approfondiranno gli aspetti formali, tipologici, spaziali delle opere maggiormente significative per ogni periodo storico esaminato.

Tali attività hanno l’obiettivo di favorire la conoscenza delle opere e degli organismi analizzandone gli aspetti che ne caratterizzano la consistenza architettonica (aspetto formale, tipologico-distributivo, volumetrico-spaziale), e l’inserimento nel contesto urbano.

Particolare attenzione verrà rivolta agli organismi architettonici per i quali saranno organizzate visite guidate o indicati i necessari sopralluoghi da effettuare autonomamente o in gruppo secondo le normative vigenti di distanziamento.

Si elencano di seguito gli argomenti e le opere, cui si farà riferimento nelle lezioni, per i singoli periodi storici trattati.

 L’architettura dell’Umanesimo e del Primo Rinascimento

Il ritorno alla tradizione classica attraverso lo studio dell’antico, il ruolo dell’architetto, il ruolo della committenza, il metodo della prospettiva, l’importanza del progetto, l’uso degli ordini architettonici, gli impianti centrali e longitudinali, il palazzo rinascimentale, cenni sulla trattatistica. 

Opere, caratteri e tipologie dell’architettura di:

Filippo Brunelleschi: l’Ospedale degli Innocenti, la cupola di S. Maria del Fiore, la chiesa e la Sacrestia Vecchia di S. Lorenzo, la Cappella Pazzi, chiesa di S. Spirito, rotonda degli Angeli.

Leon Battista Alberti: Tempio Malatestiano a Rimini, facciata di S. Maria Novella a Firenze, Palazzo Rucellai a Firenze, chiese di S. Sebastiano e S. Andrea a Mantova.

Giuliano da Sangallo e Francesco Di Giorgio Martini: S. Maria delle Carceri a Prato e S. Maria del Calcinaio a Cortona.

Cenni sui alcuni palazzi fiorentini: Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Pazzi-Quaratesi, Palazzo Strozzi.

Interventi a Roma nel secondo Quattrocento; palazzo Venezia e palazzo della Cancelleria, principali opere religiose realizzate alla fine del XV secolo.

 Significativi interventi a scala urbana a Pienza e Urbino.

 L’architettura del Cinquecento

 Valutazioni critiche sulle principali tendenze espressive leggibili nell’architettura del Cinquecento: Classicismo, Manierismo, Sintetismo.

Il lessico bramantesco dell’antico e nelle opere del ‘500.  La tipologia del palazzo e della villa. L’edificio sacro nel primo Cinquecento e nell’età post-tridentina.

Le personalità più significative e le loro opere:

Donato Bramante: Milano - S. Maria presso S. Satiro, Tribuna di S. Maria delle Grazie; Roma-  il chiostro di S. Maria della Pace, tempietto di S. Pietro in Montorio, Palazzo Caprini, il cortile del Belvedere in Vaticano, progetti per S. Pietro in Vaticano.

 Tipologie di edificio sacro a pianta centrale: S. Maria della Consolazione a Todi, S. Biagio a Montepulciano.

 Raffaello Sanzio: Cappella Chigi in S. Maria del Popolo, Chiesa di S. Eligio degli Orefici; Palazzo Pandolfini a Firenze, Palazzo Branconio dell’Aquila, Villa Madama, progetti per S. Pietro in Vaticano.

Baldassarre Peruzzi: Villa Farnesina, Palazzo Massimo alle Colonne, progetti per S. Pietro in Vaticano.

Giulio Romano: Palazzo Maccarani a Roma, Villa Lante al Gianicolo, Palazzo Te a Mantova, casa propria in Mantova, cortile della Cavallerizza nel Palazzo ducale a Mantova.

Jacopo Sansovino: sistemazione di piazza S. Marco a Venezia, Biblioteca Marciana e Zecca, palazzo Corner della Ca’ Granda.

Antonio da Sangallo il Giovane: Palazzo Baldassini e palazzo Farnese a Roma, Chiesa di S. Spirito in Sassia, progetti e modello per S. Pietro in Vaticano, Cappella Paolina e Sala Regia in Vaticano.

Michelangelo: progetto per la facciata di S. Lorenzo a Firenze, Cappella Medici, Biblioteca Laurenziana, piazza del Campidoglio a Roma, Cappella Sforza in S. Maria Maggiore, progetti e realizzazioni in S. Pietro, S. Maria degli Angeli, Porta Pia .

 Due cantieri diacronici a scala urbana: storia della trasformazione della fabbrica di S. Pietro in Vaticano (progetti, ipotesi, effettive realizzazioni); storia della definizione e trasformazione della piazza del Campidoglio.

Andrea Palladio: La Basilica di Vicenza, Chiesa di S. Giorgio Maggiore e del Redentore a Venezia, Palazzo Thiene, Palazzo Porto, Palazzo Chiericati, Palazzo Valmarana, Loggia del Capitanato, principali ville, il Teatro Olimpico.

Jacopo Barozzi da Vignola: Villa Giulia, Villa Farnese a Caprarola, chiesa di S. Andrea in via Flaminia, S. Anna dei Palafrenieri, chiesa del Gesù e la tipologia degli edifici sacri nel dibattito post-tridentino.

Pirro Ligorio: Casino di Pio IV in Vaticano, Villa d’Este a Tivoli.

Giacomo della Porta: Chiesa del Gesù, Palazzo della Sapienza, facciate delle chiese di S. Maria ai Monti, S. Maria in Scala Coeli, S. Paolo alle Tre Fontane.

Martino Longhi il Vecchio: Torre del Campidoglio, Palazzo Cesi in via della Conciliazione, Chiesa di S. Girolamo degli Schiavoni.

Domenico Fontana: il Palazzo del Quirinale, il Piano urbanistico sistino, il trasporto dell’obelisco in piazza S. Pietro, cappella Sistina in S. Maria Maggiore, opere architettoniche nella zona di S. Giovanni in Laterano (Palazzo del Laterano, Scala Santa, Loggia delle Benedizioni), Acquedotto Felice e Mostra dell’Acqua Felice.

Francesco da Volterra: S. Giacomo degli Incurabili.

 Architettura Barocca - Seicento

Caratteri principali dell’architettura barocca: le complesse geometrie spaziali e l’osmosi tra spazio interno-spazio esterno, il tema della meraviglia e dello stupore, l'unità delle arti nell’opera architettonica, l’immagine complessiva dell’architettura come sovrapposizione di molteplici elementi linguistico-formativi.

La grande generazione degli architetti del barocco romano e le loro opere: 

Carlo Maderno: S. Susanna, Palazzo Barberini, lavori in S. Pietro in Vaticano (facciata, portico, navata, confessione).

Gianlorenzo Bernini: cappella Raymondi in S. Pietro in Montorio, il baldacchino in S. Pietro, fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona, Cappella Cornaro in S. Maria della Vittoria, Palazzo Ludovisi, sistemazione di Piazza S. Pietro, l’altare della Cattedra in S. Pietro, la chiesa di S. Andrea al Quirinale, Chiesa di S. Tommaso da Villanova a Castel Gandolfo, Collegiata di S. Maria Assunta ad Ariccia, progetti per il Louvre di Parigi.

 Francesco Borromini: S.Carlino alle Quattro Fontane, l’oratorio dei Filippini, S. Ivo alla Sapienza, S. Maria dei Sette Dolori, S. Giovanni in Laterano, S. Agnese in Agone, Palazzo di Propaganda Fide, completamento di S. Andrea delle Fratte.

Pietro Da Cortona: Pigneto Sacchetti, volta di palazzo Barberini, chiesa dei Santi Luca e Martina, S. Maria della Pace, S. Maria in via Lata, cupola dei Ss. Ambrogio e Carlo al Corso. Cicli di decorazione architettonica nelle sale in Palazzo Pitti a Firenze, voltone di S. Maria in Vallicella e in Ss. Ambrogio Carlo al Corso.

 Carlo Rainaldi: Facciata di S. Andrea della Valle, S. Maria in Campitelli, Palazzo Pamphilj in piazza Navona, chiese di S. Maria in Montesanto e S. Maria dei Miracoli in piazza del Popolo, facciata posteriore di S. Maria Maggiore.

 Sviluppi del Barocco:

Guarino Guarini: S. Maria della Provvidenza a Lisbona, S. Maria Ettinga a Praga, Cappella della Sacra Sindone a Torino, chiesa di S. Lorenzo a Torino, palazzo Carignano a Torino.

 Filippo Juvarra: Cappella Antamoro in S. Girolamo della Carità, Basilica di Superga a Torino, Villa reale di caccia a Stupinigi, Chiesa del Carmine a Torino.

 Architettura Tardo - Barocca tra Seicento e Settecento

 L’opera di Carlo Fontana (facciata di S. Marcello al Corso, completamento di Palazzo Ludovisi o di Montecitorio, complesso del S. Michele: casa dei ragazzi, ospizio, e riformatorio dei ragazzi).

Il ruolo dell’Accademia di S. Luca e la nascita dell’architettura dell’Arcadia, i concorsi Clementini, il concorso per la facciata di S. Giovanni in Laterano: Carlo Buratti (progetti chiesa di Gesù Bambino, Duomo di Albano), Alessandro Galilei (facciata di S. Giovanni in Laterano); Giuseppe Sardi (chiesa del Rosario a Marino, battistero in S. Lorenzo in Lucina).

  Le facciate delle basiliche di S. Maria Maggiore e S. Croce in Gerusalemme.  

 Opere architettoniche a scala urbana a Roma nel primo Settecento: Porto di Ripetta (Alessandro Specchi), Piazza di Spagna (Francesco De Santis), Piazza di S. Ignazio e ospedale di S. Gallicano (Filippo Raguzzini), Fontana di Trevi (Nicolò Salvi), Palazzo della Consulta a Roma (Ferdinando Fuga).

L’opera di Ferdinando Fuga e Luigi Vanvitelli a Napoli attraverso due opere significative: l’Albergo dei poveri e la Reggia di Caserta. 

 Organizzazione della prova d’esame     

’esame consiste in un colloquio orale, nel quale si dovrà dimostrare di aver acquisito un metodo d’approccio alle problematiche storico-architettoniche (oggetto delle lezioni teoriche), dimostrando la conoscenza specifica dei singoli organismi architettonici (con l’ausilio di schizzi e disegni esplicativi). Sono suggeriti vivamente ulteriori approfondimenti su opere specifiche o problematiche generali delle quali si indicheranno, durante le lezioni, articoli su riviste, capitoli di volumi, ecc. (di alcuni contributi verrà fornito talvolta anche il materiale su supporto informatico o in fotocopia). Sarà necessario dimostrare la conoscenza diretta delle architetture e dei complessi monumentali romani, oggetto del programma e dei sopralluoghi previsti dal corso. Saranno altresì valutati gli elaborati grafici eseguiti durante il corso in aula.

Bibliografia:

-      *L.H. Heydenreich, Il primo rinascimento. Arte italiana 1400-1460, Milano, Rizzoli, 1979 (Parte dedicata all’architettura).

-      *A. Bruschi, Brunelleschi e la nuova architettura fiorentina in: Storia dell’Architettura italiana- Il Quattrocento, Milano 1998, pp. 38-112

-      *H. Burns, Leon Battista Alberti, in: Storia dell’Architettura italiana- Il Quattrocento, Milano 1998, pp. 114-164.

-      G. Simoncini, Roma. Le trasformazioni urbane nel Quattrocento, I vol., Città di Castello 2004

-      A. Chastel, I centri del Rinascimento – Arte italiana 1460/1500, Milano 1979.

-      R. Wittkower, Principi architettonici nell’età dell’umanesimo, Torino 1967.

-      *Sa. Benedetti - G. Zander, L’Arte in Roma nel XVI secolo- L’Architettura, Cappelli, Bologna 2003 (per le opere specifiche) .

-      *G. Simoncini, Roma. Le trasformazioni urbane nel Cinquecento, I vol., Città di Castello 2008

-      *W. Lotz, Architettura in Italia 1500-1600, a cura di D. Haward, Milano 1997.

-      Si. Benedetti, Il Palazzo Nuovo nella piazza del Campidoglio a Roma, Roma 2001.

-      *R. Wittkower, Arte e Architettura in Italia 1600-1750, Torino 1993.

-      *P. Portoghesi, Roma Barocca, Laterza Bari 1995 oppure Editori Riuniti Roma 2011.

-      Sa. Benedetti, L’architettura dell’Arcadia nel Settecento romano, Roma 1997.

-      J. Summerson, Architettura del Settecento, Milano 1990.

-      A.M. Matteucci, L’Architettura del Settecento, Torino 1988.

-      G. Pigafetta, Storia dell’architettura moderna. Imitazione e invenzione fra XV e XX secolo. Voll. I, II, Torino 2007.

 

-      Si ritengono altresì necessari i contributi segnalati durante il corso, forniti dal docente o messi a disposizione sulla piattaforma e-learning2.

 

Per la nomenclatura degli elementi architettonici e varie tipologie si consiglia la consultazione di:

-      Enciclopedia Universale dell’Arte (E.U.A.)

-      Dizionario di Architettura e Urbanistica (D.A.U.)

-      Per un inquadramento dei vari periodi storici si suggerisce anche l’uso di un Atlante Storico.