Il corso intende formare gli studenti e le studentesse alle basi dell'antropologia culturale, onde produrre anzitutto uno scarto di ragionamento rispetto ai processi di naturalizzazione e normalizzazione dell'arbitrio, al fine di mettere in discussione in primo luogo la possibilità di considerare universale il proprio modo di vivere, di sentire, di ammalarsi e di curare.
Il corso si divide in due parti: nella prima vengono esposte le principali teorie che hanno informato l'antropologia culturale nelle diverse fasi del suo sviluppo, ed anche come queste erano immerse nel periodo storico che vivevano. Successivamente, il corso apre una seconda parte di ragionamenti che hanno a che vedere maggiormente con la contemporaneità e con il contributo che la lettura antropologica sta fornendo all'analisi dei fenomeni che riguardano tutte e tutti noi quotidianamente.
- Trainer/in: OSVALDO COSTANTINI