Picari, esuli e vagabondi nella letteratura tedesca

Stefania De Lucia

 

 

Attraversando in modo diacronico cinque secoli di storia della cultura letteraria tedesca, e analizzandone le principali caratteristiche, il corso intende riflettere sulle diverse sfumature che il concetto di viaggio assume dal Seicento ai giorni nostri. Che lo si intenda nei termini di nomadismo volontario o di esilio coercitivo o che ancora il viaggio costituisca, come nel caso del picaro, un’occasione di formazione e riscatto sociale, esso costituisce un topos ricorrente della cultura tedesca, segno inequivocabile della sua apertura all’incontro e al dialogo con l'alterità. Le occasioni di viaggio, qualsiasi siano le motivazioni che spingono a intraprenderlo, sono pertanto segni di uno slancio vitale e auto-rigenerante, per il quali l'allontanamento e lo sradicamento non costituiscono altro che i momenti di lacerazione necessari a costruire quello sguardo interculturale che è oggi uno degli elementi fondanti dell'identità culturale dei popoli germanici.

 

 

Letteratura primaria

 

H. J. CH. Von Grimmelshausen, Vita dell’arcitruffatrice e vagabonda Coraggio

Johann Wolfgang Goethe  La vocazione teatrale di Wilhelm Meister

Joseph von Eichendorff La vita di un perdigiorno

Heinrich Heine Impressioni di viaggio (solo la parte del Viaggio da Monaco a Genova)

Irmgard Keun Figlia di tutti i paesi

Zsuzsa Bánk I giorni chiari

 

Manuali e approfondimenti

 

Luca Crescenzi La letteratura tedesca: secoli ed epoche

Alberto Destro I paesi di lingua tedesca. Storia, cultura, società (solo la parte sulla storia)

Ulteriori saggi di approfondimento verranno indicati durante le lezioni e distribuiti in forma di dispensa