Antropologia Culturale
(AC)

Contenuto del corso:

L’antropologia culturale si configura come un sapere strategico che offre strumenti critici alla comprensione della contemporaneità. Sin dai suoi esordi, nella seconda metà del XIX secolo, essa costruisce una duplice attenzione: 1. nei confronti delle differenze e delle somiglianze culturali, interrogandosi su come sia possibile conoscerle e valorizzarle; 2. verso il proprio contesto culturale. Ovvero l'antropologia, attraverso uno sguardo rivolto a ciò che è estraneo, all'altro da sé, mette in atto un processo riflessivo finalizzato alla problematizzazione delle proprie procedure e categorie conoscitive. Un sapere di frontiera dunque che nasce sui confini tra culture diverse -come riflessione sulle società incontrate dalla società moderna nel suo movimento di espansione-, e critico e marginale rispetto al proprio mondo, di cui rifiuta le certezze per aprirsi ad altre esperienze di significato.

Il corso intende strutturarsi su questo doppio fronte. Attraverso l'approfondimento di concetti chiave (con l'ausilio del manuale di Schultz e Lavenda) -tra cui quello di "cultura", di "etnocentrismo" e di "relativismo"- si vuole riflettere su alcune delle principali categorie utilizzate e messe in gioco nella conoscenza dell'Altro culturale (e, di conseguenza, del proprio Sé culturale).

Un'ulteriore parte sarà invece dedicata all'esplorazione di quelle dimensioni della vita umana in cui la diversità culturale si inscrive e trova espressione: le "risorse della cultura" (ad es. linguaggio, metafora, arte, mito, rito, ecc.) intendendo con esse le caratteristiche e i prodotti fondamentali di una creatività umana adattiva e inventiva rispetto ai diversi contesti in cui si situa; le differenti organizzazioni politiche ed economiche che strutturano, regolamentano e "costringono" la creatività umana; i sistemi di relazioni, legati alla parentela (famiglia, matrimonio) e non (classi di età, società segrete) che organizzano l'interdipendenza umana.

Un'attenzione specifica sarà riservata all'etnografia, alla ricerca sul campo come strumento conoscitivo su cui si fonda il sapere antropologico. Si ipotizza la possibilità di coinvolgere gli studenti in lavori individuali o di gruppo finalizzati alla costruzione di una esperienza diretta del "fare etnografia".

I testi presenti nella dispensa, infine, pur nella loro diversità, vogliono riflettere su un tema comune: sull'orizzonte sincretico e inventivo che nasce dall'incontro delle comunità culturali in movimento all'interno dello scenario globale. I sincretismi, le contaminazioni, le "logiche meticce", gli usi riflessivi delle proprie tradizioni culturali, costituiranno la parte monografica del corso.

 

Obiettivi formativi:

Acquisizione di categorie conoscitive strategiche attraverso cui interpretare il proprio contesto sociale, in particolare in rapporto alle modalità di rappresentazione e di costruzione dell’alterità culturale.

 

Comptenze da acquisire:

Conoscenza e pratica dell’etnografia come prospettiva di ricerca che conferisce centralità allo studio del contesto nell’analisi dei fenomeni sociali e culturali.

 

Testi d'esame:

- Schultz E., Lavenda R. (1999) Antropologia Culturale, Zanichelli, Bologna.

- Dispensa "Identità relazionali ed inventive": in distribuzione presso copisteria DELTA 2000, Via dei Sardi n. 36
 
Modalità d'esame:

Per frequentanti: esonero a fine corso su argomenti del programma e su altri approfondimenti svolti durante il ciclo di lezioni.

Per non frequentanti: una prova scritta a domande aperte sui due testi del programma.